Io sono...

Blogger: Melarea
Nome: Mela
Carmela Cioffi è nata a Trani (BA) il 12.02.63. A ventitrè anni si trasferisce a Novara dove vive e lavora come responsabile di un laboratorio multimediale presso una scuola per geometri. È pittrice, decoratrice di oggettistica, restauratrice. Da qualche anno si interessa di discipline trascendentali ed è operatrice Reiki. Ha pubblicato tre e-book di poesia. "Tra le crepe dell’anima" è la sua prima raccolta edita. Anatomia di un’anima. La raccolta di Carmela Cioffi si apre sulla pagina come un viaggio profondo Tra le crepe dell’anima, l’anima ovviamente dell’autrice, che in questa raccolta si mette a nudo. Un percorso lungo e articolato quello di Carmela Cioffi, che lentamente si svela. Pagina dopo pagina infatti, sembra farsi via via più concreta l’immagine dell’autrice, che trasforma la carta in un mondo per fermare il tempo e nascondere frammenti della propria vita. La persistenza della memoria. Questo sembra infatti essere il principio cardine attorno al quale si muove la scrittura di Carmela Cioffi, che affronta in questa raccolta due percorsi diversi, seppure vicini. Da una parte infatti vi è un tentativo di andare alla scoperta di sé, di preservare il proprio sentire, il proprio vissuto interiore, che si deposita e si cristallizza nello spazio delle poesie. Dall’altro invece vi è un tentativo di serbare dei momenti che hanno avuto una funzione di perno dell’esistenza dell’autrice. Momenti che appartengono al passato, ma che, non di meno, grazie alla memoria e alla scrittura, riescono a ritagliarsi il loro spazio di esistenza, a vincere il tempo.


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sabato, 10 maggio 2008



Tra le braccia del vento



E’ notte!
I pensieri s’infrangono tra i meandri
della ragione il maestrale irrompe
spazza gli ultimi frammenti di cuore.

Tra le braccia del vento
respiro fragranze di Vita
e resine di montagna

Sacre sinfonie accarezzano
le ferite dell’Amore.

Il silenzio avvolge affreschi
e colora di speranza il cammino.


© Eleonora Ruffo Giordani


Postato da Eleonoraely
alle ore 15:09


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venerdì, 04 gennaio 2008


poesia, renga, murgia

Giochi d'infanti

Gioia d'infanti

 

Ombra nell'antro
spiraglio verdeggiante
specchio del giorno


è grotta della Murgia
in terra prediletta

 

Gnomi e folletti
compagni di befana
doni nascosti


preparano ogni sorta
di zucchero e regali

 

Notte di fate
per i fanciulli buoni
occhi socchiusi


mentre vecchina arriva
in groppa alla saggina

 


Copyright © foto e versi di Lorenzo 3.1.08


Postato da 4797orizzonte2
alle ore 15:17


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martedì, 28 agosto 2007


poesia

Posata è quasi madre

la terra che chiama a mirare lento il sospiro del giorno

E candida la carezza assapora delizia all’ombra del fico in fiore

in terrazzi colmi di gelsomini e timi

che preannunciano frescura della notte.

Adorante si dispone il cuore al sublime ascolto,

in cornici e specchi si distende lieto ancora un tramonto.

S’alza al cielo il battito d’onde dalle scogliere irte

e la fisarmonica irrompe nei sospiri spinti.

E del mare resta il canto,

 della rugiada mattutina in lontananza il pianto,

del soleggiare il tuffo all’orizzonte

 Impasto del caldo manto con le sue onde..........

 

 

Pamela Amighini (19/08/07 Pollara Isola di Salina - Eolie)


Postato da congiunzioni
alle ore 21:08


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domenica, 26 agosto 2007


poesia

ASPETTATIVE

Quante volte auspichiamo
che quella parte fredda
di noi manifestata
sia durevole
E ci faccia da scudo smantellando
il potenziale di calore innato
che indebolisce il nostro proseguire
Briciole
Briciole d’illusione senza credito
con la pretesa di monitorare
l’itinerario delle nostre lacrime
Ci chiniamo a raccogliere
l’impassibilità di un sassolino
gli attributi di un fiume
che scorre nel suo letto senza smanie
l’intera gamma di un mondo senza palpiti
ai nostri occhi
E ci sogniamo avvolti
dalla concupiscenza con il nulla
Un atterraggio in paradisi ciechi
e sordi ai fuochi
dove le aspettative minerali
forse sono in conflitto
con le nostre


Postato da Melarea
alle ore 17:15


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sabato, 18 agosto 2007


poesia

FINCHE' VIVREMO...

 

Nessuno saprà mai
dove si va a nascondere la notte
quando s’accende il sole

Perché le stelle
collidono raggianti con la tenebra
e allestiscono il viatico
per chi non può goder di quote esotiche
tra le cosmiche nebbie a prodigiosi flussi

Nessuno manterrebbe la parola
se gli venisse chiesto di tacere

E l’universo indugerà in eterno
coi nostri nicchi angusti e sigillati
a lasciar trapelare
ogni sua banda occulta


Postato da Melarea
alle ore 23:41


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domenica, 12 agosto 2007


poesia

PITTORE DI TE

…e giungono risposte
a domande mai fatte
Biografia di te,
della tua estate
che ti tinge di toni melanconici
la scogliera rifugio
e ti racconti imparentato al grigio
di una vacanza
che impone il tuo sorridere…
Mentre nessuno
ravvisa tra i tuoi denti
la voglia di fuggire dalla farsa
Ti vedo
Sei complice del mare
che ti spruzza di sorsi e di conforto
e ti discerne triste di un amore
da sempre e per sempre
celato al mondo intero
Un segreto che strazia e che dilania
Il cuore tuo
recluso in una scelta


Postato da Melarea
alle ore 15:35


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sabato, 11 agosto 2007


poesia

STUPORE

 

Faccio la fila
per mostrare a neppure un individuo
il mio cambio di pelle
E non so se gioire nel rammarico
d’aver risolto un rebus
senza aspirarvi
Mi lascio indietro
vanità che starnazzano nell’aia
dove i bassorilievi anche più miseri
colano a picco
E l’anagramma si fa più solenne,
di certezze granitiche
che sfuggono
di stargate che inghiottiscono
il mio spirito
fino alle dimensioni
che i menù dell’umano
non contemplano
Può sembrare balzano
ma spesso è sufficiente
giocare a mosca cieca
per conseguir veggenza
e folgore
e stupore


Postato da Melarea
alle ore 14:16


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mercoledì, 01 agosto 2007


poesia

MADAME APPARENZA

 

Spesso misconosciuta,
spesso riconoscibile ai miei occhi
Di me, controfigura e raccapriccio,
apparecchio di gloria e di sterminio
Due nature diverse d’un poliedro alieno?
Volto che si deturpa,
anima sfigurata
dalla passione nata soffermandomi
ad annusare un fiore più degli altri,
carezzarne il colore e la fattezza
Perder di vista il fasto ed i volteggi
dei contorni attutiti assai vicini,
dei contorni lontani,
che pure ancheggiano
e calcano le scene del divino
E ritorno a sentir le spintonate
sul mio cuore drogato d’amarezza
Sono gomiti e mani senza muso
nella corte che assolve chi è punito da se
dagli umori dannati di un vedere contratto
che Madame…Apparenza
di buon grado
elargisce


Postato da Melarea
alle ore 20:46


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venerdì, 20 luglio 2007


tanka

Fioca la luce

accartoccia l’attimo:

sorrisi spenti…

Sbiadiscono ricordi

in silenti momenti.



Postato da Rosemary3
alle ore 16:34


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lunedì, 21 maggio 2007


emozioni

Scende la notte…

La luna, pallido globo,

illumina i sentieri

 dell’anima…

Sul palmo della mia mano

una piccola sfera  luminosa, incandescente…

La mia immagine, in un gioco di

riflessi argentei, si ripete

in movimenti sinuosi…

La luna si diverte a piroettare,

come sorretta da eteree sincrone sinfonie,

giocando con le creature della notte:

figure diafane, tenui e fioche,

danzano davanti a me

in un vortice senza fine…



Postato da Rosemary3
alle ore 18:40


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mercoledì, 16 maggio 2007


poesia

Di te si gonfia il mare!!

Impazzito all'impatto è il miglior equilibrista

come il cuore che s'accende accanto al Sole

E' il mio fiato vento sulle colline........

Follia ch'arresta

O impeto che squote

E' il tuo profumo dentro me mistica poesia

del cuore ch'arde resta fuso odore e canto

che non sa bere Eros e sorriso

ma d'amore e profezia annega in te lo sguardo


Postato da congiunzioni
alle ore 18:11


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sabato, 28 aprile 2007


poesia

NUOVI GIRONI...NUOVI CANTI


Una nuova hit parade
Mi ha spedito via sogno
Il sommo Vate
Mi ha chiesto se si può
Aggiungere un’appendice
Alla Commedia ormai da rinnovare
Anche lassù ora fanno
Corsi d’aggiornamento letterario
E pare che il compianto gran Poeta
Non riposi tranquillo
Se prima non vedrà modificato
Il testo suo che tutti conosciamo
Mi dice: vedi tu
Dove puoi collocare la classifica
Aggiungila, inframmezzala, concertala
Ma fammi stare in pace
Te ne prego…
Eccoti dunque tutta la top ten:


CANTI:
• Nessuno mi può giudicare (Padreterno)
• Cogli la prima mela (Eva)
• Se bruciasse la città (Nerone)
• I bambini fanno Oh!!! (Erode)
• Vire o mare quant’è bello…(Mosè)
• Come facette mammeta? (San Giuseppe)
• I te vurria vasà (Giuda)
• Tu sei buono e ti tirano le pietre (Maddalena)
• Quanno chiove…(Noè)
• Grande, grande, grande (Golia)

Or dunque me lo dite che ci faccio?
Dove la piazzo adesso sta mattana?
Ma si posso fare certi sogni?
Per ora la parcheggio in qualche blog
Nel mentre attendo
Un’Illuminazione…


Postato da Melarea
alle ore 12:22


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martedì, 24 aprile 2007


poesia

RISPOSTE CHE CERCANO DOMANDE

Oh…
sbiadissimo le tinte
al linguaggio del corpo
e svestissimo il verbo
del peso che si assume
Se solo penetrassimo
in trasmissioni d’etere
e tendessimo a coppa
tante mani
per cogliere messaggi
che non osano essere…
È lontano il battesimo
a tali fuochi
o forse è su di noi
neanche troppo nascosto
A chi appartiene il soffio
che mi spinge a spostare questa penna?
e l’anima che leggi
con cui senti
di poter fare un giro attorno al cosmo
senza provar la minima stanchezza?
Cerco domande giuste
a risposte recluse nello stomaco
Simili a personaggi
che cercano un autore


Postato da Melarea
alle ore 13:09


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domenica, 22 aprile 2007


poesia

Sembra sbiadita

Sembra sbiadita

Un girotondo
a questa margherita
sembra sbiadita
dal sole del mattino

 

S'inchina turgida
alle spighe acerbe
selvagge ancora
intorno alla gramigna

 

Soleggia un po'
soltanto da una parte
e si discosta
per non seccare presto

 

Mano tremante
senza distaccarla
s'inchina  a lei
per chiedere risposta

 

Pian piano l'accarezza
con le dita
conta i suoi petali
ponendo la questione

 

In fondo conta
come si comincia
il conto torna
solo se conviene

 


Copyright © foto e versi di Lorenzo 22.4.07


Postato da 4797orizzonte2
alle ore 15:36


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sabato, 21 aprile 2007


...ricorda alle stelle cadenti


…baci caldi, commossi
s'alzano dal cuore della terra
sotto i raggi del sole

Trasloca la longeva fase.
Cantore bellezza eleva,
rubini preziosi: costanza e lealtà.

Ubriaco di pioggia il cuore
si commuove tra la romantica
passione dei fiori.

Attende i cieli d'agosto.

Storie di vita scorsa celano
desideri svaniti, dolci
come il miele selvatico
e musica armoniosa.

L'occhio interiore penetra
le nebbie; stima le forze
cerca acque montane
e nidi d'aquila.

Danza con occhi di pianto
lo spirito tra vincoli di cristalli,
ricorda alle stelle cadenti:
pascoli di Luce


©

Eleonora Ruffo Giordani

26/02/06


Postato da Eleonoraely
alle ore 18:35


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martedì, 10 aprile 2007


poesia

FIGLIA MIA

Sorridi bambina
se il cielo s’oscura
Sarà la luce tua
a campeggiar vicaria o primadonna
nel tuo cuore già ricco senza sole
Sorridi bambina
sulle ali del drago
quando ti condurrà nelle paludi
Sarà azione, la sua,
che curerà il fiorir della tua forza
Sorridi bambina
a chi ti chiederà perché sei allegra,
perché non ti lamenti della vita
Sorridi sempre
anche a chi la tua gioia darà la nausea
giacché maggior sarà l’urgenza sua
di far falò
di tutti i suoi lamenti
quand’altro non saran
che alberi secchi...


Postato da Melarea
alle ore 15:14


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venerdì, 06 aprile 2007


poesia

INVOLUZIONI

Si posa sulla lingua

in calzamaglia

l’instabile certezza

a illudere di danze artificiose

l’uditore discepolo del misero

Il prossimo

ed il sé

cosa peggiore

 

E nei viluppi di tali edulcorati

si rastrellano pizzichi

di veritiere folgori

 

Fiaccata per millenni

l’umana caratura

necessita d’un tuffo

nel vecchio umore amniotico

dove l’embrione

attinga all’incorrotto

E non sarà da dirsi

involuzione


Postato da Melarea
alle ore 14:55


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giovedì, 05 aprile 2007


poesia

Y ' el viento. El viento que la música excéntrica hace.

Esto no es la música de ángeles,

esto es mi única música

y mí bastante para soñar ........


Postato da congiunzioni
alle ore 18:48


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giovedì, 05 aprile 2007


poesia

SULLE ALI DELL’AMORE


Il sole arde sui prati appassiti
le ombre degli alberi riparano
i fili d’erba superstiti
la vita quieta dell’anima
volteggia sulle note delle emozioni.

La mano sul petto vezzeggia il cuore
vuole fuggire da questo mondo materiale
di giorni sempre uguali
più reali del reale
immagini stereotipate
nell’eloquenza del silenzio.

Luminosa la speranza appare
nel cielo dello spirito
stella dell’avvenire
cancella le fatiche sulle ali dell’amore.
Sboccia il fiore della pace
coraggio di vivere
e continuare a cantare.

©

Eleonora Ruffo Giordani



Postato da Eleonoraely
alle ore 06:20


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venerdì, 30 marzo 2007


poesia

POETI NON STOP

 
Pollini nivei di polistirolo
che sfiorano e non toccano
il miele delle acacie
Noi
proseliti di Pindaro
che scorgiamo nell’ebano
fiotti d’arcobaleni
sottratti all’occhio
che s’illude scaltro
E v’intagliamo a voli
scene di vita
voluta e mai raggiunta
per il salubre assunto
di non porre in barattolo
pezzi di rarità
morsi e domati
 


Postato da Melarea
alle ore 13:26


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lunedì, 26 marzo 2007


poesia

TANGO ARGENTINO

 
 
       La ferocia s’approssima        
con l’impulso del pathos
nel tuo ghigno studiato
su mandibole mobili
e t’inseguo allo spin
delle gambe in delirio
Fraudolenta ed ostile
prende vita la rabbia
sussurrata al mio lobo
mentre il fremito scorre
nella scossa del capo
e mi blocchi ai tuoi occhi
assassini e sicari
Son fessure a minaccia
Son frustate alla schiena
di chitarre andaluse
nelle notti d’estate
 


Postato da Melarea
alle ore 22:22


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domenica, 25 marzo 2007


quattromani

CERTEZZE ED INCERTEZZE

 
 
 
(tra donna e uomo)
 
Staziono muta e salda
Coi due piedi ben stretti
Piantati sulla stessa mattonella
A riprova schiacciante
D’una stabilità precostituita
In un dato confine
 
Mi appoggio attonito
All’incostanti pieghe
D’un vento che mi scuote
Le mani a far da ancora
Le vesti a parabrezza
Controcorrente spinto

Ma l’indomita mente
Lungi dall’apparente nuovo conio
Si stacca dalla roccia
Nuota a ritroso e cerca
Il bandolo perduto...
 
Stretto da note costrizioni
Fendo l’aria che avanza
Sospeso tra le evanescenze
Con fronte pronta ai colpi
Vedo aprirsi il cielo tra le nubi

La stanza degli unguenti
Mi riporta al tuo sguardo
Alieno al mio raccogliere
 
Dell’ultimo percorso
Cerco nei miei cassetti
Qualcosa da raccogliere

Non stacco ancora i piedi
Ma le mie dita corrono
Nella palestra grigia
Sul mostro...
Dai martelli alfanumerici
 
Continuo ad appoggiarmi
Ma non trovo più le pieghe
Il vento ora mi frusta
E volo via perduto
Tra inutili incertezze
 
(Melarea & Grisby)


Postato da Melarea
alle ore 16:05


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sabato, 24 marzo 2007


poesia

PIANIFICAZIONE

 
 
 
 
 
Refusi
di lassi ed estensioni
si son frapposti
ad osteggiar l’incrocio
Ed ora
la tua statua
giunta senza tempismo
mi ha deposta in ginocchio
fino alla fine
Circa, quasi, per sorte
Non so più…
Ma ho soppresso da diecimila lune
il vilipendio verso causa-effetto
e se anche non rientrasse
nel disegno Divino
trasmigrerò nel fiume
che scende alla tua valle
Sarò di nuova essenza
Sarò uguale e diversa


Postato da Melarea
alle ore 15:30


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venerdì, 23 marzo 2007


poesia, renga

vanno

Vanno

Vanno per via
mansuete pecorelle
a pascolare
de' campi l'erba fresca
brucano liete e tristi

 

E' paradosso
di contrari è il segno
san poverette
presto gli agnellini
saran strappati dalle

 

Loro nutrici
per saziar le mense di
famiglie liete
la Pasqua 'sì vicina
impone convenzione

 

Di consumare
il pasto della festa
abbacchio agnello
come si vuol chiamare
implora la pietade

 

Di noi mortali
 e pecorelle vanno
con groppo in gola
serbano sogno amaro
crudele fato attende

 

Copyright © foto e versi di Lorenzo 23.3.07


Postato da 4797orizzonte2
alle ore 14:26


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martedì, 13 marzo 2007


Inaugurato il Portale VolObliquo ArtePoesia

Luogo d’incontro privilegiato tra Poeti e amanti della Cultura per condividere online il piacere della scrittura e della lettura.

Possono partecipare tutti gli Artisti e tutti gli Scrittori (esordienti e non) che desiderano farsi conoscere dal pubblico per la qualità delle proprie opere poetiche.

Basta Iscriversi su VolObliquo ArtePoesia e si potranno pubblicare infatti testi di Poesia, Letteratura, Racconti… e quanto altro

avendo a disposizione circa 16 categorie artistiche nelle quali collocare i proprio lavori.

Il progetto è finalizzato alla promozione della Cultura Poetica in abbinamento a tutte le altre forme d’Arte esistenti.

Esponi anche tu nel tuo sito il banner di VolObliquo ArtePoesia e segnala l’apertura di questo nuovo spazio Web diventando

partner e sponsor dell’iniziativa. 

Libera il pensiero .. vola con.. VolObliquo ArtePoesia..


Postato da Melarea
alle ore 13:21


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sabato, 10 marzo 2007


poesia, emozioni

MARZO…


Connubio verde,


sinfonia di colori…


Piccoli puntini colorati


si insediano


tra coltri di smeraldine emozioni…


Virgole nere


si rincorrono


nell’etereo turchino…


Un’esplosione di variopinte sensazioni:


magia della natura!


Spensierati  bambini


si tuffano nelle verdi distese,


componendo un’eterna melodia…




 


Postato da Rosemary3
alle ore 21:16


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mercoledì, 07 marzo 2007


poesia


Avvolta di domani

In fondo al pergolato
la bianca casa, aspetta
il mio ritorno.

Mistiche campanule
sorridono;
nell'Ave Maria
della sera.

…l'eco della sua voce
come vento sui prati
incanta l'anima.

Ricordi
nella contrada che non amo.
Intimità...

Odora di lillà, il bucato
sciorinato
sui rovi.

Piume calde
nel pugno della mano.
Fiorisce il seme
interrato sotto la
sabbia del deserto.

Avvolta di domani
fiori di mimosa, ricordano:
Acerba contraddizione
tenerezza e ribellione
nell'amaca dell'indulgenza.

Cingo il capo con
crocchi di margherite.
Boccioli vermigli nell'eremo
l'acqua della polla gorgheggia.

Sul davanzale una lucciola
pendula in rituali e danze:
solitaria.

©

Eleonora Ruffo Giordani

04/03/06


Postato da Eleonoraely
alle ore 18:44


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martedì, 06 marzo 2007


Butterò questo mio enorme sguardo,

questo pensiero di te

che tu neppure conosci

neppure capisci

Non c'è la luce spenta,

è giorno fuori, sole che batte e incide netti angoli ed ombre,

che scalda le onde del mare salato

E tu non vedi, non sei, non ci sei

e ci sei nei miei tormentati battiti di ciglia

che soffocano queste lacrime, che celano amarezza

Ci sei caldo, presente Narciso

che plastica mangi al posto del mio cuore

e neppure capisci

neppure conosci

il profumo della mia carne tra petali di rosa e voce che espande

ma non canto, non so cantare,

non è vanto il mio passaggio tra i tuoi occhi spenti

Non è vestita la mia anima di mediocrità e aceto

eppure effondo piacere di vita che maestosa mi prende per mano

mi accompagna tra borghi e castelli

E tu versando cascate di vino e vanità

neppure capisci

Stupidità


Postato da congiunzioni
alle ore 12:49


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venerdì, 02 marzo 2007


AVVICINAMI A TE

.
.
Insegnami la pioggia ed il caldo deserto
Voglio sbalzare fuori da costumi tediosi
 
Consegnami le chiavi del culto di Dea Madre
Sento il magico olezzo della tua narrazione
 
Spostami nel mistero di quel bianco bisonte
Che piccola sognavo di poter carezzare
 
Trascinami nel gorgo di un mondo tutto nostro
Voglio contare i vuoti di me che affollerai
 
Passami la tua stoffa, cucimi addosso i miti
Lasciami carponare verso di te…sul ponte
 


Postato da Melarea
alle ore 18:48


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mercoledì, 28 febbraio 2007


poesia

INCURABILE CURA

 
A consumar tragedie
Sulla via dei passi
Rimbalzano i concetti
Tra concetti di ghiaccio
Cercano senza resa
Ripari taumaturgici
Fino a scoprire
Il mondo dell’immobile
Incurabile cura
Che s’auspica da sempre
Ballando innanzi ai popoli
Colti dall’alluvione
 


Postato da Melarea
alle ore 22:04


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